I fatti prima delle accuse: cosa è successo davvero a Lecco
- 26 gen
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Come sapete lo scorso 17/1 si è svolta a Lecco una conferenza dal titolo "Cani e Sicurezza Pubblica" per promuovere e pubblicizzare la PLP 4 (ora DDL 1572), alla presenza del consigliere Anelli, di diversi esponenti politici e parlamentari della Lega, numerosi addestratori e medici ATS, che hanno presentato cifre e dati. Ospite nel pubblico anche la dottoressa Elisa Cezza (Lega del Cane e ANCI), la quale ha fatto un suo intervento in merito a canili e cucciolate casalinghe. A seguito di questo evento è poi apparsa sui social una lunga diretta dell'addestratore Massimo Giunta (tra gli organizzatori) nella quale venivano portati espliciti attacchi ed accuse al nostro comitato e alla nostra campagna.
Durante questa lunga diretta Giunta ci ha rivolto una serie di accuse sconclusionate e confuse, non solo accostandoci arbitrariamente ad altre persone, che sono totalmente estranee alla campagna (come ad esempio il prof. Marchesini), al solo fine di richiedere una presa distanze da noi, provando quindi a screditarci, creare divisioni e contrasti, ma anche mischiando temi, come quello delle certificazioni professionali cinofile, che assolutamente non ci riguardano e non sono tema della nostra campagna.
Ma la cosa a dir poco surreale è che Giunta si è ferocemente scagliato sia con la nostra decisione di fare un volantinaggio per pubblicizzare la nostra serata presso il centro Il Galeone (di cui era perfettamente a conoscenza, avendone anche condiviso in modo provocatorio la locandina sulla sua pagina personale), sia quella di partecipare in veste di uditori al convegno da loro organizzato.
Surreale perché ci si accusa di non essere entrati a distribuire il nostro volantino all'interno del convegno, ma di essere entrati rimanendo in silenzio e ponendo una domande sulla PLP4. In pratica ci si accusa di non aver voluto fare una polemica ideologica, ma di essere entrati soltanto per ascoltare con attenzione ciò che veniva detto, ponendo soltanto domande di merito.
Speriamo sia chiaro che ciò, già di per sé, è ridicolo. Ci teniamo ad ogni modo a spiegare come si sono svolti i fatti. Durante la giornata del 17 il nostro comitato si è mosso su 2 direzioni. Una parte di noi ha svolto nel pomeriggio un'attività di volantinaggio (anche d'avanti alla sede del convegno) al solo fine di pubblicizzare la serata da noi organizzata, per informare la cittadinanza riguardo i pericoli della legge in discussione. Contemporaneamente una piccola delegazione, in modo informale, ha deciso di partecipare al convegno per raccogliere informazioni, comprendere meglio quali ragioni vengono proposte per pubblicizzare questa legge e su quali dati si basa.
Durante il convegno la dottoressa Cezza, presente tra gli ospiti, è intervenuta per spiegare che questa legge dovrebbe abbattere il fenomeno delle cosiddette "cucciolate casalinghe", vietando di fatto la riproduzione di cani senza pedigree.
A questo punto, quando ci è stata data la possibilità, abbiamo posto una semplice questione, ossia che: se verranno esonerati dalla legge tutti i cani con pedigree, chi oggi fa cucciolate casalinghe, domani potrà continuare indisturbato a farlo. Sarà infatti sufficiente acquistare (per poche centinaia di euro) una fattrice dotata di pedigree per continuare a fare cucciolate casalinghe come prima, senza alcun impedimento (ed anzi vendendo cuccioli non soggetti a patentino o altri obblighi). Dunque, a nostro avviso, la situazione non cambierebbe in alcun modo, salvo il fatto che i cuccioli venduti avranno un pedigree, o che sarà consigliabile acquistare un cane con pedigree, anziché adottarne uno senza (ad esempio in canile).
Compra e non adottare, insomma, potrebbe essere lo slogan di questa legge.
La risposta della dottoressa Cezza, o meglio la non risposta, è stata semplicemente il rimandarci al riferimento normativo della PLP 4, che a sua volta, all' articolo 4, rimanda alle leggi in materia di allevamento zootecnico già oggi in vigore.
Secondo quanto affermato dalla dottoressa Cezza, con la PLP 4 verrebbe vietata la riproduzione di cani di razza a tutti, salvo agli allevatori professionali, ossia agli imprenditori agricoli, specificando inoltre che quello di allevatore dovrebbe essere anche la fonte di "reddito principale".
Su nostra esplicita richiesta se, dunque, a qualunque privato che acquista un cane di razza, verrà vietato di farlo riprodurre - vietando così in toto tutto l'allevamento amatoriale - la sua risposta iniziale è stata affermativa, salvo poi essere parzialmente corretta dallo stesso senatore Manfredi Potenti, che invece ha detto che saranno soltanto "regolamentate" (senza per altro specificare in nessun modo il come si pensa di farlo).
Inoltre, su invito dello stesso Giunta, la dottoressa Cezza ha tenuto a aggiungere che: questa proposta si basa su "un principio fondamentale che è la certezza del diritto, nel senso che una legge non può essere retroattiva", specificando inoltre che essa "non parte dal pregresso, partirà dal nuovo".
Apprendiamo dunque con piacere e sollievo questa ultima informazione, pur se ci resta il dubbio su cosa sarà dei cani oggi rinchiusi nei canili. I cani nati prima di questa legge saranno assimilati al "pregresso", in base alla data di nascita, oppure farà fede la eventuale richiesta di adozione, che dunque sarà "nuova"? Capite che questa semplice "sfumatura" potrebbe in realtà fare la differenza per migliaia o decine di migliaia di cani ad oggi reclusi.
In merito invece alla prima risposta rimaniamo assolutamente perplessi. Anzitutto pare contraddittorio che la dottoressa Cezza ci abbia rimandato a delle normative, quelle sull'allevamento zootecnico, che sono già in vigore da parecchi anni (addirittura dal 1993). Se le normative da lei citate, che consentirebbero solo agli imprenditori agricoli di far riprodurre i cani, sono infatti già in vigore da oltre 30 anni, allora dovrebbe essere vietato già oggi far riprodurre e vendere cani di razza in modo amatoriale. Tuttavia questo, a noi, non risulta in nessun modo.
Anche dalla lettura delle normative citate, che trovate in allegato, non pare potersi dedurre quanto affermato dalla dottoressa.
Si parla infatti del "certificato genealogico" (ossia il pedigree), quale unico criterio per la commercializzazione, tanto in Italia quanto dall'estero, non solo di cani di razza riconosciuti, ma anche del loro sperma, dei loro ovuli e degli embrioni.
Tuttavia, non essendo noi legali, abbiamo preferito non replicare e attendere il parere degli avvocati con cui siamo in contatto.
Abbiamo infatti documentato ogni fase della conferenza, annotando cifre e dati, e potendo riportare anche le esatte parole dette dalle singole persone.
Pur se infatti ognuno di noi ha le proprie idee e le proprie visioni, pur se ognuno ha il proprio modo personale di pensare ed anche di vivere il suo rapporto coi cani, col mondo e con la vita, ci stiamo però impegnando, in questa battaglia, a portare soltanto dati certi e analisi accurate, a capire quali sono le basi (noi riteniamo inesistenti e sbagliate) su cui si fonda la PLP 4, a muovere critiche di senso ed eventualmente trovare assieme strade alternative.
Scusate per la lunghissima spiegazione, ma lo trovavamo doveroso, sia per dare un riscontro su un evento che abbiamo promosso e organizzato (e che è andato molto bene, anche come partecipazione e interesse), sia per fugare eventuali malintesi, a seguito di informazioni non corrette girate sui social.
Abbiamo deciso infatti di non dare alcuna risposta a quelli che sono soltanto degli attacchi personali, senza contenuti e, a quanto pare, dettati soltanto dalla rabbia.
Il nostro intento è quello di mantenere la discussione su un piano di "contenuti", perché è con i contenuti che questa aberrante proposta deve essere smontata, mostrandone il razzismo e la violenza.
Preferiamo quindi sempre la via della comunicazione sui temi della legge, basandoci sul parere dei molti esperti che ci stanno oggi supportando.
Certo lo scontro non ci spaventa e proprio per questo abbiamo deciso per un'azione diretta come un "contro-convegno", nello stesso luogo e giorno. E tuttavia pensiamo che sono i temi che portiamo la nostra forza e non i personalismi e le polemiche inutili.
Prima dunque di salutarvi vogliamo rilanciare con questo nuovo evento, che si terrà stasera e a cui vi invitiamo a partecipare numerosi.
Sulla pagina https://www.facebook.com/vieniconme.dog è prevista infatti la seconda parte dell'approfondimento sulla PLP4 (per chi non l'avesse vista è disponibile su YouTube anche la prima parte (https://www.youtube.com/live/tKDBybRHy-k?si=p6uNaxocbrCUnb6h).
Saranno questa volta ospiti Davide Majocchi, Luca Spennacchio, Francesco Cerquetti e Giuliana Pennacchio. In allegato troverete la locandina della serata e qui il link alla pagina (https://www.facebook.com/share/p/1ZvU81cVw8/).
Ci vediamo dunque questa sera e ci risentiamo prestissimo per nuove e importanti novità
NoPLP!
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